Alla scoperta delle specie marine che popolano le spiagge salentine!!!

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I Ricci di Mare

 

Quando ci si avventura allegramente sugli scogli salentini bisogna fare attenzione a dei piccoli esserini e alle loro spine (che potrebbero darci non poco fastidio): i Ricci.

I Ricci di mare fanno parte degli echinodermi, quelli presenti nelle nostre zone sono detti “a forma regolare” e presentano un corpo conico completamente ricoperto da aculei di diverse lunghezze.

E’ proprio tra questi aculei, fatti prevalentemente di carbonato di calcio, sono posizionati delle appendici mobili con diverse funzionalità vitali: alcune permettono agli esserini il movimento, altre di afferrare il cibo, altre ancora gli assicurano la ferma presa sulle superfici e così via. Queste appendici, e quindi anche gli aculei, hanno la particolarità di rigenerarsi molto rapidamente così come le ferite sul guscio.

Vivono aggrappati a delle superfici solidi, frequentemente dunque sugli scogli, e si muovono in profondità, come fossero su dei trampoli, ma è molto difficile vederli perché appunto i loro movimenti sono rari e molto lenti e soprattutto perchè, appunto, avvengono in profondità elevate.

Si nutrono prevalentemente di alghe oppure di altri organismi che si trovano sul fondale marino, come sedimenti organici. Al contrario, nonostante i loro aculei, sono cibo preferito di molte specie marine sia di vertebrati che di invertebrati.

I nostri ricci salentini possono essere o di colore nero e vengono chiamati “ricci maschi” o rossastro/violaceo, conosciuti come ricci “femmina” o “ricci viola” che sono quelli che generalmente consumiamo a tavola.

L’apparato riproduttore infatti è caratterizzato da cinque gonadi, le quali assumono un colore arancione nella fase di maturità e che si uniscono formando quasi una stella all’interno del corpo dell’animale: è proprio questa la parte più succulenta dei nostri cari amici!

La riproduzione avviene senza accoppiamento: le uova sono deposte nell’acqua  per essere poi fecondate dal seme maschile.

In Salento la pesca di questi prelibati esseri avviene spesso manualmente, ci si immerge in mare e si va letteralmente a caccia dei ricci armati con semplici attrezzi, mi raccomando però se volete avventuravi anche voi dovete avere due accortezze principali:

1.Se non siete esperti evitate di lanciarvi all’assalto a mani nude! Potreste ritrovarvi la mano piena di “spine”!

2. Non andate a caccia nei mesi di maggio e giugno perché è vietato!

Sono una specie molto presente nel territorio, quindi nelle zone di scogliera possiamo incontrarli praticamente ovunque, ma voglio segnalarvi due posti dove mangiarne di buonissimi: una è a Porto Badisco, in un bar posto a ridosso del mare e l’altro a Gallipoli presso la zona denominata “il canneto”.

di Laura M.

 

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