Alla scoperta delle specie marine che popolano le spiagge salentine!!

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”]
Un mare di pesci... la Cernia

Anche oggi parliamo di un “gigante” dei nostri mari salentini. Le Cernie sono molto comuni nelle nostre acque, anche se circolano delle voci recenti su una sorta di “moria” che sta interessando questa specie attribuita forse ad un “virus killer”.

Le Cernie sono dei pesci robusti e possenti con una corporatura ovale e leggermente schiacciata ai lati. Il tratto più caratteristico di questi animali è però la bocca: le labbra sono molto evidenti e carnose (farebbero invidia a quelle di molte star!) e la mascella inferiore è più pronunciata e lunga di quella superiore.

I colori che possono assumere sono piuttosto variegati, di solito sono brune su tutto il corpo con degli sprazzi di arancio e giallo sul capo e sui lati ma molto frequentemente nei nostri mari se ne incontrano esemplari con colori argentei e comunque sia cangianti, dato che una sua peculiarità è quella di una forte capacità di mimetizzazione con i fondali e l’ambiente che abita!

Per quanto riguarda le grandezze, le cernie più grandi possono arrivare a raggiungere i sessanta chilogrammi e il metro di lunghezza.

E’ un coraggioso cacciatore quando ha fame, per questo i suoi denti sono molto aguzzi e sottili e disposti su entrambe le mascelle; anche la pinna dorsale presenta un grosso pericolo per i suoi nemici in quanto è dotata per metà da spine pungenti.

Non è difficile immaginare date le sue caratteristiche che sia un pesce carnivoro amante di molluschi e crostacei, il suo piatto preferito è però il polpo che per questo aggredisce con molta foga e ferocia. Quando si tratta di affrontare dei piccoli pesci, con scarse probabilità che si difendano data la differenza di mole, sfodera però tutta la sua pigrizia e astuzia: si nasconde e attende pazientemente che l’ingenua preda le passi accanto o vicino per divorarla in un sol boccone, senza alcuna fatica! Comodo no?

E’ un pesce che ama vivere in profondità molto elevate a contatto con alghe e fondali, soltanto nel periodo estivo degli accoppiamenti si concede di popolare le superfici muovendosi verso le coste.

Un’interessante e curioso dato sulla sua vita è che questi esemplari hanno sempre due tane, di diverso tipo e soprattutto con una diversa funzione: una usata per nascondersi in attesa delle prede, l’altra invece, quella fissa, che è la sua “residenza” e che deve avere la sola caratteristica di essere impenetrabile.

La Cernia è un pesce solitario e tranquillo, raramente se ne vedono gruppi di tre o quattro esemplari che cacciano o dormono insieme, ma ma mantenendo sempre le dovute distanze e individualità.

Nei nostri mari possiamo incontrarle un pò ovunque, nelle zone a profondità elevate che presentano fondali caratterizzati da cunicoli e nascondigli, cito ad esempio l’insenatura di Porto Miggiano, a Santa Cesarea Terme.

di Laura M.

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”]

 [/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]