Alla scoperta delle specie marine che popolano le spiagge salentine!!!

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”]
Un mare di pesci... il Palamita

Eccoci qui di fronte ad un altro piccolo predatore dei nostri bellissimi mari del Salento!

Il pesce palamita è uno dei tanti pesci carnivori che incontriamo nelle nostre zone. E’ chiamato comunemente anche “tonnetto” perché rappresenta una qualità meno pregiata, ma comunque succulenta, del tonno stesso ed è dunque un pesce azzurro.

Come si presenta?

Ha un corpo molto sottile e allungato, le sue colorazioni vanno dall’azzurro al grigio, passando per il blu e il nero, e ha delle squame molto particolari che sembrano formare un piccola “cinta” sui fianchi.

L’occhio è circolare e piccolissimo.

Ha due pinne sul dorso, molto vicine tra di loro e di diversa dimensione, una delle sue particolarità è la presenza sul dorso di circa sei piccole pinne che si trovano sulla parte finale del corpo appena prima della pinna caudale.

La sua bocca è piuttosto ampia e incisa , essendo questa la sua arma per cacciare è dotata di appuntiti e numerosi denti, che sono piccoli e leggermente ricurvi.

Gli esemplari più grandi possono raggiungere il peso di 10 kilogrammi e la lunghezza media di 80 centimetri.

Quali sono i pesci che ama cacciare? Si nutre prevalentemente di acciughe e sardine, che attacca sempre quando sono in numerosi branchi, ma mangia gradevolmente anche di giovani cefali!

E’ una specie che vive sempre in branco, spostandosi di continuo a seconda del clima e dei periodi di riproduzione, effettuando della grandi migrazioni. Vive in acque semi-profonde, non superando mai i 200 m di profondità, e si avvicina alle coste in periodi fissi prevalentemente tra agosto e dicembre e nei mesi di maggio e giugno.

Il palamita è presente in moltissime zone, qui in Puglia si pesca prevalentemente con la tecnica della traina che è molto diffusa.

di Laura M. 

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]